Sorcerers’ Land browser game

A distanza di quasi trent'anni, nuova vita per Sorcerers' Land! Il gioco originale per ZX Spectrum ritorna, riscritto interamente in Javascript e giocabile via browser!

Ho effettuato questo porting senza nessuna finalità particolare, semplicemente perché mi sono fatto prendere dallo spirito del retrogaming e ho voluto riportare alla luce nel ventunesimo secolo un gioco che ha avuto addirittura sviluppi letterari, molto più di quanto potessi immaginare all'inizio.

Ho cercato di riproporre il gioco esattamente come nella versione originale, con la sua rozza grafica, i suoi bug e le sue limitazioni (menzogna: ho ceduto e un bug l'ho corretto!) Alcune cose sono state comunque aggiunte per una maggiore giocabilità sui dispositivi moderni: quattro livelli di zoom, versione inglese opzionale e tastiera a video. L'ho rigiocato perfino su smartphone dall'inizio alla fine, quindi ho fiducia che possa dare un po' di divertimento a chi vorrà riprovare il brivido degli anni '90.

Chiunque voglia cimentarsi può cliccare qui e iniziare a giocare. Buon divertimento!

 

La Valle della Notte

La Valle della Notte

Al difuori della collaborazione con ARiCA, questo racconto-gioco mi fu commissionato personalmente dai Kappa Boys per la rivista Young. Il racconto-gioco deriva dai librogame, molto popolari in quegli anni, e sta al librogame proprio come un racconto sta a un romanzo breve, quindi adatto agli spazi limitati di una rivista cartacea. 

La testata ospitava fumetti di tre categorie precise: Fantasy, Horror e Fantascienza. Oltre ai fumetti, ospitava racconti strutturati secondo la tecnica di narrazione interattiva a bivi e una semplice serie di regole RPG che consentivano di vivere, letteralmente, il racconto con il solo ausilio di un dado e una matita.

Avevo nel classico cassetto proprio un racconto horror/fantasy mai concluso, che si prestava ottimamente allo scopo. Trasformarne la struttura secondo i requisiti della rivista e creare percorsi alternativi nella trama fino alla conclusione mai scritta fu molto stimolante; il titolo infine attribuito, La Valle della Notte, fu molto appropriato.

Il risultato secondo me fu interessante, frutto dell’esperienza maturata con Oriental e Morg unita a quella narrativa: un racconto sì giocabile, ma con uno stile che ne consentisse la lettura fluida dall’inizio alla fine.

Il racconto era abbastanza corposo e venne pubblicato a puntate su tre numeri della rivista: 19, 21 e 24, rispettivamente nel dicembre 1995 e nel febbraio e maggio 1996.

Dark Dimension

Dark Dimension

L'ultimo gioco da me realizzato per ZX Spectrum fu probabilmente il più strano e, onestamente, quello meno riuscito. I concetti alla base del gioco erano interessanti ma probabilmente troppo in anticipo sui tempi: con i mezzi venuti in seguito il risultato sarebbe stato certamente migliore. Il risultato di allora fu comunque un tentativo coraggioso, di genere difficilmente definibile.

Nonostante tutto, il gioco apparve sul numero 36 della rivista Load'n'Run, marzo 1987.

Chi volesse provare l'ebbrezza del retrogaming può ancora giocarlo in emulazione: Trovate tutto il necessario su questo sito.

Morg

Morg

Dopo Oriental trovai l'ispirazione per realizzare un'altra adventure testuale, sempre per ZX Spectrum.  Non so dire bene come mi venne l'idea, probabilmente dal controverso film francese La guerra del fuoco, con improbabili contaminazioni di dinosauri dalla serie animata Ryu il ragazzo delle caverne.

L'ambientazione era preistorica ed esotica, la trama sempre ragionevole e il parser flessibile. Così come il suo predecessore, anche questo gioco sembra trovare estimatori perfino al giorno d'oggi.

L'adventure venne pubblicata sul numero  35 della rivista Load'n'Run, febbraio 1987.

Chi volesse provare l'ebbrezza del retrogaming può ancora giocarlo in emulazione: trovate tutto il necessario su questo sito.

Oriental

Oriental

Oriental è una classica adventure testuale del genere che fece furore a cavallo dei decenni '80 e '90, annoverando fra i suoi massimi esponenti software house del calibro della britannica Magnetic Scrolls. Al giorno d'oggi simili giochi possono apparire desueti, con grafica scarna o assente del tutto, ma proprio questo lasciava spazio libero all'immaginazione e conferiva loro un impatto evocativo andato perduto nelle generazioni successive.

La primissima adventure testuale la giocai proprio su ZX Spectrum, quel The Hobbit pubblicato dalla Melbourne House. Merito non trascurabile, quel gioco mi rivelò il mondo di J.R.R. Tolkien, fino ad allora a me sconosciuto!

La storia di Oriental non è certo paragonabile a quella delle software house titolate, eppure qualcuno l'apprezza tutt'ora. Spero che abbia donato qualche ora di gioco piacevole ai fortunati possessori di uno ZX Spectrum o di un emulatore.

Il gioco comparve sul numero 32 della rivista Load'n'Run, novembre 1986.

Chi volesse provare l'ebbrezza del retrogaming può ancora giocarlo in emulazione: trovate tutto il necessario su questo sito.

Sorcerers’ Land

Sorcerers’ Land

Il mio primo videogame pubblicato su una rivista specializzata... il ripensarci oggi è quasi commovente! Ero da poco approdato all'università ed erano gli anni ruggenti della sfida ZX Spectrum vs. Commodore 64.

Questo gioco era un genere misto di adventure e RPG, un'ambientazione Fantasy ricca di elementi tradizionali, di soluzione non banale, con un'interfaccia di mia concezione che si presentava bene per l'epoca. Il motore di gioco gestiva molti aspetti non ovvi, come l'alternanza di giorno e notte e la necessità di cibo del protagonista.

La grafica nel complesso era soddisfacente, considerato il software disponibile: oggi è facile parlare di "fotoritocco" ma avete mai provato a disegnare con la tastiera, pixel per pixel?

Gli osservatori più attenti potranno notare quelle che all'epoca erano autentiche finezze, come il font medievaleggiante sostituito a quello di sistema, anch'esso ridisegnato carattere per carattere, pixel per pixel, basandomi sul manuale di una vecchia stampante ad aghi!

Gli osservatori potranno avere una vaga reminescenza del mitico videogame The Lords of Midnight di Mike Singleton: ebbene sì, volli rendere omaggio a quel gioco, di un fascino e di una vastità che davvero sembrava impossibile per i 48K disponibili, prendendolo come ispirazione per gli elementi della mappa.

La rivista era un sottile fascicolo cartaceo con annessa cassetta audio piena di programmi (sì, allora venivano salvati su cassetta audio!) Si chiamava Load'n'Run e il gioco venne pubblicato sul numero 31 della rivista, nel lontano ottobre 1986.

Chi volesse provare l'ebbrezza del retrogaming può ancora giocarlo in emulazione: trovate tutto il necessario su questo sito.

Grande novità all'inizio del 2015! Chi volesse giocarlo non in emulazione ma via browser può guardare qui!

Mauro Trabisondi

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