L’Abisso di Chibi Cthulhu

L’Abisso di Chibi Cthulhu

Ph'nglui mglw'nafh Cthulhu R'lyeh wgah'nagl fhtagn

ovvero:

Nella sua dimora di R'lyeh, il morto Cthulhu attende sognando

Non sono certo di cosa sognasse Cthulhu, ma qualcosa mi dice trattarsi di sacrifici umani, feste abissali e meduse. Come poteva quindi perdersi questa ghiotta occasione?

The Abyss The Abyss

Fu così che si svegliò e volle adottare una forma più consona all'evento. Perché questo? Beh, vorrei vedere se parlassero di voi come "una cosa che non può essere descritta" e "viscido e verde uovo cosmico con tenaglie  molli e orribile testa di calamaro con antenne che si contorcono", calcando infine la mano con "una montagna che camminava e incespicava"!

L'esigenza di un look più "trendy" lo spinse a meditare a lungo fino a concepire la forma finale in cui si reincarnò... beh, giudicate voi.

Chibi Cthulhu

Ora, non voglio dire... è senz'altro un immenso onore essere scelto come portatore del Grande Antico, ma a dispetto di tutto una sensazione di insolito e bizzarro mi avrebbe accompagnato per il resto della serata.

una bella coppia! (insomma...)

La visita all'Abisso lo aveva gasato, anche troppo! Si era capito già dalla richiesta di non chiamarlo "Antico" bensì "Seminuovo". Non so se fosse la tipica crisi dei quarantamila anni o che altro, ma mi rifiutai categoricamente. Se voleva imporsi, che la prossima volta si reincarnasse in qualcosa di superiore ai quindici centimetri!

Già all'entrata esibì velleità da gradasso, quando dichiarò che si sarebbe accontentato di un sacrificio di sole tre vergini. Udendo quella richiesta dovetti intervenire personalmente: dopo averlo distratto mi rivolsi al perplesso cassiere, precisando che non era davvero necessario che fossero vergini. L'impresa di trovarne addirittura tre in quel posto avrebbe sfiorato l'impossibile...

Carico più che mai per la serata che stava iniziando, il vecchio marpione... pardon, l'Antico marpione, si impegnò da subito a fare gli occhi dolci alla ragazza del guardaroba con immediato successo. Il potere Kawaii è subdolo e implacabile.

Kawaii Chibi Cthulhu

Antico o non antico, dimostrò una notevole agilità quando si lanciò in pista muovendosi a ritmo di industrial music, tanto che in seguito fu scritto:

"si muoveva flessuosamente agitando le alucce cuoiose"

compatibilmente con quanto possono essere cuoiose due alucce fatte all'uncinetto, è chiaro. Inutile dire che approfittò bassamente del sottoscritto per farsi volteggiare ma il piccolo prevaricatore non lo ammetterà mai!

Dancing Cthulhu

A proposito, ho già accennato all'insana passione per le meduse? Ecco, questa per lui è stata sicuramente una visione paradisiaca.

le meduse abissali

Una passione esplosa più volte nel corso della serata, quando lo sorpresi con i suoi tentacoli avvinghiati a quelli di una di loro. Non mi sembrava un comportamento consono al Grande Antico e ogni volta lo allontanai d'autorità. Che diamine, un po' di contegno...

Il momento più imbarazzante fu però quando ricevette una telefonata direttamente da Dagon. Nel programma non era previsto alcun sacrificio a Cthulhu mentre il sacrificio a Dagon sarebbe stato il momento clou, il che doveva averlo irritato non poco. Io riuscii a cogliere solo pochi frammenti di quel dialogo ma la conversazione degenerò rapidamente, fin quando Cthulhu sbottò in un lungo  sproloquio che si potrebbe tradurre nella nostra lingua come: "ma che ca**o dici???"

Qui si impone una precisazione. Per gli umani certe espressioni sono in genere univoche,  mentre gli Antichi dispongono di un minimo di dodici organi riproduttivi (noblesse oblige!) Per loro, quindi, tale esclamazione si articola in "ma che..." seguito da una lunga elencazione di parti anatomiche ultraterrene, per una durata dai trentadue ai cinquantasei minuti secondi per essere formulata. Se avesse litigato col Chōjin sarei ripassato a prenderlo il sabato dopo...

Può sorprendere che Dagon abbia sostenuto una conversazione essendo spesso assimilato a un pesce, ma dagli Antichi questo e altro! Per fortuna fu lui stesso a troncare, gridando qualcosa tipo: "vaffancthulu!" prima di chiudere.

A dispetto delle proteste di Cthulhu, fu infine Dagon ad avere il suo sacrificio al culmine della serata: non giovani vergini ma un capellone tirato su dalla prima fila per essere divorato dalle officianti. Non voglio indagare oltre sui gusti dagonici...

Il vero culmine della serata potrebbe in effetti essere giunto poco dopo il sacrificio, quando la grande sacerdotessa attraversò a razzo la sala rincorrendo le proprie mutande, ma questa è un'altra storia.

Nonostante il mancato sacrificio sono certo Cthulhu si sia divertito, tanto che all'uscita si premurò di esercitare nuovamente il suo potere Kawaii sulla ragazza al guardaroba.

Kawaii Chibi Cthulhu

Dove si trova adesso? Al momento si è nascosto in un cassetto in casa mia e non sembra intenzionato a tornare tanto presto alla morta R'lyeh. Ha dichiarato che tornerà solo in alta stagione ma a R'lyeh è sempre stagione morta! Temo che lo avrò fra i piedi ancora a lungo...


Un particolare ringraziamento a Silvia Rebez per l'artistico Cibi Cthulhu magistralmente realizzato all'uncinetto e per i molti spunti forniti!

Top o nerae! Gunbuster

Top o nerae! Gunbuster

La collaborazione fra ARiCA e i Kappa Boys raggiunse l'apice fantascientifico nell'ottobre 2000 quando affrontammo Top o nerae! Gunbuster, eccellente OAV dal forte impatto emotivo realizzato dallo studio Gainax, in cui lavorava quello stesso Hideaki Anno che raggiunse con Neon Genesis Evangelion una fama che tuttora si almenta di nuova linfa con nuove produzioni dall'home video agli schermi cinematografici.

Nei sei episodi della serie animata di Gunbuster vengono sfruttati bene molti presupposti di fisica teorica, in particolare di Relatività Generale, posta alla base di un'avvincente trama fantascientifica e tecnologica. Personalmente ho apprezzato la cosa fin da subito e ho insisito molto per scrivere un articolo che approfondisse questi aspetti, attingendo alla mia laurea in Astronomia per creare una sorta di "Relatività for dummies": obiettivo centrato in massima parte, secondo me.

L'articolo, scritto da me in collaborazione con Roberto Maurizzi, è comparso sul numero 100 della rivista Kappa Magazine nell'ottobre del 2000.

Cronache della guerra di Lodoss

Cronache della guerra di Lodoss

Nel corso della collaborazione fra ARiCA e i Kappa Boys insistetti molto per analizzare una serie di OAV di notevole fattura alla quale avevo dedicato molte risorse personali, traducendone ogni episodio da script in inglese trovati tramite l'allora poco noto mondo di Internet. La serie animata (poco) e stupendamente disegnata si intitolava Cronache della guerra di Lodoss (Record of Lodoss War) e fui molto contento quando trovammo l'accordo per procedere.

L'analisi della serie fu realizzata ad ampio spettro, dalla genesi storica ai particolari tecnici fino alla colonna sonora sinfonica di fattura davvero pregevole.

L'articolo, scritto da me in collaborazione con Claudio Cazzoli, comparve sul numero 32 della rivista Kappa Magazine nel febbraio 1995.

Chi è il vero Re Leone?

Chi è il vero Re Leone?

Nel 1994 ero membro di un'associazione culturale fondata con un gruppo di amici: ARiCA (Associazione per la Rivalutazione del Cinema di Animazione), nata dall'interesse per l'allora ghettizzato mondo dell'animazione in generale. Ebbe inizio in quell'anno una proficua collaborazione fra noi e il mondo editoriale nella persona dei Kappa Boys che, nel corso del tempo, ci affidarono alcuni articoli tematici.

Il primo articolo fu scritto in team da me, Claudio Cazzoli e Roberto Maurizzi e consisteva in un confronto ragionato fra l'imminente Il Re Leone della Disney e lo storico Kimba, il leone bianco del sensei Osamu Tezuka.

L'articolo venne pubblicato nel novembre 1994, sul numero 29 della rivista Kappa Magazine.

Tesi di laurea

Tesi di laurea

Continuerò a difendere a oltranza la mia tesi di laurea come prodotto di creatività e fantasia!

La mia tesi era di tipo tecnologico, dal titolo tipicamente lungo: Studio e Realizzazione del Sistema di Puntamento e Guida del Telescopio Raffreddato Infrarosso su Pallone (T.R.I.P.) per Misure di Fondo Cosmologico.

La tesi venne discussa lunedì 17 dicembre 1990 e conseguii la laurea in Astronomia con votazione di 108/110. È curioso come il mio primo pensiero sia stato l'avere accantonato il precedente titolo di Ragioniere!

Il richiamo dell'informatica era comunque forte e abbandonai abbastanza presto le velleità di carriera scientifica, anche per una serie di motivi collaterali. Dalla tesi scaturì comunque un articolo su una rivista internazionale, molto qualificante considerato che, a quanto ne so, si trattò dell'unico articolo di questa portata scaturito dal progetto di allora:

Cortiglioni S. Trabisondi M.
“A real-time sky tracking system for balloon-borne experiments”
Review Of Scientific Instruments, 1993, JAN, V64, N1.- ar17. p. 1515
Review of Scientific Instruments is copyrighted by The American Institute of Physics

Il mio nome compare anche su successive pubblicazioni scientifiche dell'Istituto di Fisica dell'Università di Bologna relative a misurazioni della radiazione cosmica di fondo. A queste ricerche contribuii più che altro per passione, con software che raccolse ed elaborò dati nel corso di missioni in Antartide, Himalaya, Siberia (Tunguska), Artide (isole Svalbard) e transoceaniche, ma questa è un'altra storia.

Mauro Trabisondi

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